Il Gioco del Ponte:
DOVE: Ponte di Mezzo, Pisa
QUANDO: Ultima domenica di Giugno
QUANTO COSTA: Accesso libero sui lungarni o a pagamento nelle tribune allestite per l'occasione.
INFORMAZIONI: Comune di Pisa - Ufficio Manifestazioni Storiche Tel. 050910506 – 050910393; manifestazioni.storiche@comune.pisa.it
IL GIOCO DEL PONTE IN SINTESI:
Inserito nell’ambito delle manifestazione Giugno pisano, il Gioco del Ponte è un torneo che vede opposte le magistratura cittadine di Tramontana contro quelle di Mezzogiorno. I preparativi tecnici hanno inizio molti giorni prima con la sistemazione di un enorme e pesante carrello scorrevole su una rotaia al centro del ponte di mezzo. Il gioco, che si svolge al termine di un corteo storico che attraversa i quattro lungarni in senso antiorario, affonda le sue radici in un mix tra storia e leggenda e sembrerebbe rievocare la difesa delle navi della Repubblica di Pisa da parte di combattenti dinanzi ad assalti nemici oltre a riproporre la tradizionale rivalità tra i quartieri a nord dell’Arno e quelli a Sud: Tramontana e Mezzogiorno. L’obiettivo di ciascuna compagine combattente è quello di spingere il carrello verso gli avversari ricacciandoli nel loro territorio. Sono previsti, secondo l’ultimo regolamento, sei combattimenti tra le magistrature. Vince il versante pisano che prevale per il maggior numero di volte.
L'EMOZIONE DEL GIOCO DEL PONTE:
Ecco le teste superbe allo scontro. L’adrenalina accumulata in tutta una giornata finalmente si traduce in urla. Come in battaglia si avanza o si cerca di tenere la posizione con strategia. Blocchi di marmo con armature scintillanti e le vene gonfie dallo sforzo si affrontano con sano agonismo. È il Gioco del Ponte, sommo momento del giugno pisano quando la città e il suo ponte maestro si spogliano del loro quotidiano e riscrivono la vecchia storia dello scontro tra le due fazioni di coloro che abitano la zone a nord dell’Arno e di coloro che abitano quella sud: Tramontana contro Mezzogiorno. La posta in gioco è il possesso di tutto il ponte che si può ottenere solo se si riesce a spingere gli avversari nel loro territorio di origine. Per alcuni istanti il conosciutissimo Ponte di Mezzo sembra quasi una nave da difendere in mezzo al fiume. Un parallelismo non azzardato se è vero, come ricorda la tradizione, che il gioco nella sua veste attuale fu incoraggiato e fortemente voluto dal mobilissimo Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano per tenere capitani e combattenti pisani in allenamento in vista di scontri per terra e per mare. Il fior fior della nobiltà pisana si temprò nel gioco: i Lanfranchi, i Gaetani, i Della Seta, i Rosselmini. Storia che mi miscela con la leggenda e i ricordi. Secondo Virgilio Salvestrini, il gioco ebbe origine nel 1565 quando il vecchio e violento scontro individuale del Mezzascudo che si teneva nell’attuale piazza dei Cavalieri fu spostato per volere di Cosimo I Medici sul ponte e trasformato in una virulenta battaglia tra squadre. Interessato ad accrescere il consenso popolare il fiorentino non si oppose alle eliminazione nel 1577 delle pietre come strumento di offesa, elemento che ricordava la battaglia con i sassi di Firenze favorendo così una più rigida pisanità nelle regole del gioco. Sospeso per 128 anni a causa della violenza degli scontri, il gioco riapparve in tutta la sua fierezza fisica nel 1935 per poi esser riformulato nel suo attuale stile nel dopoguerra quando l’impatto fisico fu sostituito dalla reciproca spinta esercitata dai combattenti su un carrello su rotaia. Venne meno la violenza fisica ma non l’agonismo che da sempre ha contraddistinto questa manifestazione. Essa è e sarà sempre il frutto della tensione accumulata durante tutto un anno quando i combattenti delle rispettive aree cittadine preparano il loro corpo e la loro mente al giorno più lungo di Pisa in palestre genuine e popolari meditando rivincite o riaffermazioni. Lo scontro è l’ultimo atto di un lungo pomeriggio che ha inizio con la parata militare di 709 figuranti vestiti con stupendi abiti e superbe armature di foggia spagnola il cui passaggio sui quattro lungarni è scandito da colpi di tamburo che fanno vibrare il cuore degli spettatori. Sfilano le truppe di Tramontana e quelle di Mezzogiorno in due cortei separati accolti dagli applausi del lungarno amico e dai fischi di quello avversario. Poi all’imbrunire ecco nella migliore tradizione cavalleresca la disposizione in armi: a Tramontana si schierano le magistrature Santa Maria, San Francesco, San Michele, Mattaccini, Calci e Satiri e a Mezzogiorno si inquadrano Sant’Antonio, San Martino, San Marco, Leoni, Dragoni e Delfini. Da Mezzogiorno parte l’ambasciatore a cavallo che consegna la sfida allo schieramento avversario, subito contraccambiato da quello di Tramontana che rilancia. Poi cala un silenzio carico d’attesa, interrotto finalmente dal liberatorio sorteggio del giudice mossiere. La parte estratta si riunisce in consiglio e decide quale squadra mandare sul ponte. L’urlo del fazioso pubblico cresce. I combattenti si schierano, come in una falange ciascuno sa cosa deve fare. Prendono posto i comandanti e il giudice dà il via. L’ora della piena è quindi arrivata. Come in una danza d’altri tempi il carrello scorre da un lato o dall’altro o resta fermo in mezzo se i combattenti hanno eguale forza per poi scivolare veloce al minimo cedimento degli avversari. I comandanti urlano, incitano, richiamano. Avanti quindi con le altre sfide per assegnare la vittoria a quella parte di città che si aggiudica più scontri. Tra urla e bandiere, vinti e vincitori una tradizione che si ripete da anni.
In cerca di una sistemazione per la tua permanenza a Pisa?
Prova a cercare anche tra le ricerche più frequenti.
hotel pisa centro | hotel economici pisa | hotel pisa cisanello | hotel pisa aeroporto | hotel pisa 2 stelle | pensioni pisa | alberghi pisa 3 stelle | hotel pisa vicino mare
b&b pisa :
b&b pisa centro | b&b pisa cisanello | b&b pisa vicino aeroporto
affittacamere pisa cisanello | affittacamere pisa vicino ospedale | affittacamere pisa stazione | affittacamere economici pisa
ATTENZIONE: pisahotel.info non è collegato in alcun modo alle proposte di hotel, bed and breakfast, affittacamere, servizi turistici e quant'altro e non funge in nessun caso da intermediario tra inserzionisti e visitatori del sito; il portale ha il solo scopo informativo e non si occupa di prenotazioni on line. Se deciderete di contattare un inserzionista, informatevi della sua attendibilità . Il titolare del portale, pur facendo il possibile per controllare l'attendibilità degli inserzionisti e la veridicità delle offerte non può garantirla e declina ogni sua responsabilità . Si fa presente che i prezzi, le rappresentazioni e le descrizioni sono puramente indicative e potrebbero non essere aggiornate ed attendibili! Si raccomanda di leggere le condizioni d'uso di questo sito e di verificare ogni notizia presso i siti ufficiali delle strutture o dei servizi.
